Cimiteri: "Tutelare la memoria significa anche garantire sicurezza ai cittadini e dignità alle sepolture"

Comunicazione del Sindaco
Data:

04/11/2026

© Comune di Pantelleria - CC-BY 4.0

Descrizione

A seguito di comunicati stampa che segnalano eventuali inopportunità sui lavori programmati per la messa in sicurezza del Cimitero di Khamma, si ritiene opportuno chiarire le motivazioni e soprattutto delineare le azioni che negli ultimi anni sono state intraprese dall’Amministrazione Comunale.

Proprio per questo ritengo necessario rispondere, punto per punto, alle questioni sollevate.

1. La sacralità dei cimiteri è il punto di partenza di ogni intervento

I cimiteri sono luoghi sacri, custodi degli affetti e della memoria della nostra comunità e ogni Amministrazione ha il dovere di tutelarli, assicurando il decoro delle sepolture e consentendo, nel contempo, alle persone di raccogliersi in preghiera senza essere esposte a pericoli. Il rispetto per i defunti richiede anche interventi concreti quando le strutture che li accolgono si deteriorano o peggio e, questa Amministrazione, ha affrontato le tante criticità ereditate dal passato, durante questi anni di mandato.

2. L’attenzione dell’Amministrazione riguarda tutti i cimiteri dell’isola

A Scauri si è intervenuti sulla grave carenza di posti disponibili. A Pantelleria centro sono state affrontate situazioni di degrado nelle quali i feretri risultavano visibili dall’esterno ed è stato rimosso, a titolo esemplificativo, il pericolo rappresentato dalla serie 22 bis, interessata da condizioni che esponevano al rischio di cedimenti e di danni alle persone e alle strutture vicine.

Sono stati inoltre adottati provvedimenti di decadenza per cappelle abbandonate, con l’obiettivo di recuperarne il decoro e la funzionalità, attraverso il ripristino o successive assegnazioni in concessione, secondo le procedure previste. Sono altresì stati avviati i lavori di riqualificazione della chiesa sita nel cimitero di Pantelleria centro.

Pertanto, questa Amministrazione si è distinta per aver effettuato concretamente lavori di riqualificazione, manutenzione, sistemazione, estumulazione, realizzazioni di nuovi loculi e quant’altro necessario, attivando una attività di programmazione ed assegnando risorse adeguate a tale scopo. Tali azioni, che dovevano essere programmate e realizzate nel passato, sono invece diventate per noi, un obbligo prioritario, stante il rinvenimento di assenza di loculi e degrado generale di tutti i cimiteri. A nostra conoscenza, risultava unicamente una ordinanza di estumulazione generalizzata, per la quale non erano state previste le risorse economiche necessarie ed adeguate.

Anche l’intervento a Khamma nasce da questa costante attenzione, necessità, tra l’altro oggetto di diverse segnalazioni da parte dei cittadini del luogo.

3. A Khamma il problema della sicurezza è concreto

L’affermazione secondo cui la parte antica del cimitero non presenterebbe condizioni tali da giustificare interventi rilevanti, non tiene conto delle criticità segnalate dai cittadini, verificate dai tecnici e dei piccoli crolli già verificatisi in diversi punti del cimitero.

Si tratta di strutture sulle quali pesano il tempo e una prolungata carenza degli interventi manutentivi, mai messi in atto anche da coloro che cavalcano il dissenso ed ora inveiscono contro l’attuale Amministrazione. Le valutazioni tecniche riferiscono situazioni di pericolo distribuite in più punti e condizioni che impediscono una corretta manutenzione, nonché il riutilizzo di diversi loculi.

Di fronte a queste segnalazioni, il Sindaco e l’Amministrazione hanno il dovere di adottare le misure necessarie a proteggere i visitatori e gli operatori.

4. Il valore della memoria e la tutela delle strutture devono essere considerati con attenzione

Il valore affettivo della parte antica di Khamma è indiscutibile. Diversa è la valutazione delle caratteristiche storiche, architettoniche e culturali del complesso e delle singole sepolture.

Nel corso dei decenni, anche sino agli anni Settanta e Ottanta, sono inoltre stati aggiunti in sovrapposizione nuovi loculi e, negli spazi disponibili, tumulati altri defunti, modificando progressivamente la configurazione del cimitero. Questa stratificazione deve essere considerata nella valutazione delle strutture e nelle possibilità di recupero.

L’Amministrazione intende inoltre salvaguardare le cappelle e le strutture più antiche ancora recuperabili e utilizzabili, verificandone preventivamente la sicurezza.

5. La possibilità di una semplice manutenzione deve essere sostenuta da valutazioni tecniche

Viene proposta come soluzione alternativa una manutenzione mirata, ritenuta sufficiente e poco costosa. È una possibilità che deve però essere confrontata con le condizioni effettive delle strutture e tenendo conto che qualsiasi manutenzione straordinaria può essere effettuata in strutture libere da feretri.

Riparare le superfici o eliminare un dissesto visibile non garantisce, da solo, la stabilità dell’intera batteria di loculi. Occorre accertare pertanto quali manufatti possano essere recuperati, con quali lavori e con quali risultati duraturi.

6. Gli spazi nella parte nuova non eliminano il pericolo nella parte vecchia

La disponibilità di terreno per nuove sepolture riguarda la programmazione del fabbisogno futuro, già oggetto di adeguata attenzione. Il deterioramento dei manufatti esistenti riguarda invece la sicurezza di oggi.

Anche realizzando nuovi loculi in altre aree, le strutture pericolanti della parte antica continuerebbero a richiedere un intervento, la cui entità e modalità può essere stabilita unicamente da tecnici abilitati.

7. Le nuove cellette ossario offrono una sistemazione dignitosa e sicura

Nella parte nuova del cimitero sono state realizzate cellette ossario per consentire alle famiglie che lo desiderano di dare ai resti dei propri cari una sistemazione individuale, decorosa e accessibile in sicurezza, con concessione trentennale, in analogia a quanto già da decenni attivato negli altri due cimiteri.

Comprendo quanto possa essere doloroso affrontare un cambiamento nel luogo in cui si è abituati a visitare una persona cara. Questo sentimento merita ascolto e delicatezza ed a tal proposito questa Amministrazione si è fatta promotrice di ben due incontri pubblici con i cittadini della contrada, tenutisi presso il circolo Kohoutek.

Allo stesso tempo, il mio compito di Sindaco è assumere le decisioni necessarie quando vengono segnalati pericoli per le persone, a tutela della incolumità degli stessi. L’obiettivo è restituire sicurezza e decoro al cimitero di Khamma, salvaguardando le strutture recuperabili, assicurando ai defunti una sistemazione rispettosa e alle famiglie la possibilità di continuare a visitarli serenamente.

f.to Il Sindaco

Fabrizio D'Ancona

A cura di

Ufficio Affari Generali

Competenze riconducibili allo sviluppo organizzativo della struttura comunale e dei processi di comunicazione.

Ultimo aggiornamento

Ultimo aggiornamento: 04/11/2026 15:06

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